Sensibilità, immaginazione e bellezza. Introduzione alla dimensione estetica nelle tre Critiche di Kant

Con la Critica del Giudizio Kant trova la forma sistematica del suo pensiero nelle due parti della filosofia e nelle tre Critiche delle facoltà superiori di conoscere, ed affronta il territorio d’esperienza più ostile a una riduzione quantitativo-meccanicistica o etico-morale. In che misura soggettività, sentimentalità, bellezza e finalità possono produrre universalità e costituire una vera…

Vedere e capire

Riflessioni su Homo videns di Giovanni Sartori   Homo videns,1 di Giovanni Sartori, non è (né, direi, vuole essere) un testo di filosofia: esso costituisce una critica della comunicazione, della politica, e in breve della vita centrata sul «tele-vedere», ma qui “critica” vuol dire “biasimo” e non “studio circa i presupposti e le condizioni di possibilità”.…

Il pensiero della bellezza. Due saggi su Kant e la dualità dell’estetica

Sono qui riuniti due testi su Kant concernenti il tema di un pensiero definito a partire dal fenomeno della bellezza. Il titolo, Il pensiero della bellezza, è inteso tanto in senso oggettivo (“pensare la bellezza”) che in senso soggettivo (“la bellezza pensa”, “la bellezza è una forma di pensiero”). Il concetto e l’idea, dice Kant,…

Lezioni su Mente e mondo di John McDowell

Le pagine che seguono restituiscono le linee generali del corso di filosofia teoretica che ho tenuto presso l’Università degli Studi di Milano nell’anno accademico 2009-10. L’argomento del corso (Mente e mondo di John McDowell) e la sua destinazione (gli studenti del primo anno di filosofia nella laurea triennale) sono in larga misura responsabili della forma di queste…

Kant e la musica

Sebbene la teoria musicale della Critica del Giudizio sia stata oggetto di giudizi disparati, vi è consenso generale almeno su di una affermazione: «Kant non capiva assolutamente nulla di musica». Kant avrebbe dunque elaborato una teoria irrilevante per la storia dell’estetica musicale, ed entro il contesto del suo sistema filosofico le affermazioni sulla musica sarebbero completamente prive di interesse.…

Il mito di Leonardo. Sulla fenomenologia della creazione artistica

Leonardo da Vinci incarna il mito della creazione artistica, di una logica costruttiva che trova i suoi mezzi espressivi in geroglifici, gesti e figure nei loro operativi percorsi di attività: il mito di Leonardo mostra la “logica muta” dell’arte, una poiesis che interpreta la natura cercando di esprimerne i molteplici livelli di senso, le trame…