Teorie del comico

Questo libro sviluppa un’analisi chiara e approfondita delle principali teorie contemporanee intorno al comico. Da Bergson a Bachtin, da Freud a Breton, da Lacan a Todorov, la comicità viene affrontata nelle prospettive più diverse e collegata ai più diversi ordini di idee. La conclusione più interessante che emerge da questo così vario panorama di discorsi…

L’estetica francese del ‘900. Analisi delle teorie

Questa ricostruzione teoretica dell’Estetica francese del Novecento si pone come la prima e più completa esposizione ragionata oggi esistente dell’intero corso dell’importantissimo pensiero estetico francese compreso tra la fine dell’Ottocento e oggi. Elio Franzini ci offre i risultati di un lungo e paziente lavoro di verifica e di controllo, svolto non «a orecchio» (come purtroppo…

Lezioni sul concetto di raffigurazione

Può darsi che ci accada di sentire il bisogno di vedere chiaro nelle immagini – in questi oggetti che hanno un ruolo centrale nella vicenda umana sin dalle sue prime mosse. E se ciò accade siamo costretti a fare un poco di filosofia, nella convinzione che far luce sulla grammatica del concetto di raffigurazione e sul posto che esso occupa nel…

L’odissea musicale nella filosofia di Vladimir Jankélévitch

Filosoficamente l’odissea è il percorso dell’allontanamento dal sé, della peregrinazione nell’esteriorità e del ritorno alla patria, ossia il ritrovamento di un autentico rapporto tra l’io e il mondo. Se già Schelling attribuiva tale processo al movimento della coscienza, Jankélévitch lo estende sia al riconoscimento dell’intenzione morale sia all’individuazione di un possibile, anche se problematico, senso…

La filosofia del vissuto. Brentano, James, Dilthey, Bergson, Husserl

L’espressione “filosofia del vissuto” funge in questo libro da categoria storica. Essa designa una vasta area della riflessione filosofica a cavallo tra Ottocento e Novecento, in cui vengono incluse alcune tra le figure più rappresentative e influenti del pensiero contemporaneo: Brentano, James, Dilthey, Bergson, Husserl. Questa area non presenta certamente l’aspetto di una scuola o…

Commenti a Schopenhauer, 5 – L’affermazione e la negazione della volontà di vivere

Nell’accingersi ad illustrare il contenuto del quarto libro del Mondo come volontà e rappresentazione, nelle sue Lezioni berlinesi Schopenhauer utilizza il titolo di Metafisica dei costumi, preferendolo a Etica, che era stato prescelto in un primo tempo e poi cancellato e sostituito. In questo quarto libro la teoria del mondo come volontà e rappresentazione giunge…

Commenti a Schopenhauer, 4 – Introduzione alla metafisica del bello

L’espressione di Metafisica del bello, con la quale Schopenhauer intitola le proprie Lezioni berlinesi sul terzo libro del Mondo come volontà e rappresentazione, allude ad una considerazione dell’arte dal punto di vista del sistema metafisico piuttosto che da quello di una estetica. Quest’ultimo termine si andava proprio nel primo ventennio del secolo affermando per indicare…

Commenti a Schopenhauer, 3 – Volontà e natura

La tematica della volontà, già annunciata nelle pagine finali della Quadruplice radice del principio di ragione sufficiente nella considerazione degli oggetti della quarta classe ed affiorata anche nel primo libro del Mondo come volontà e rappresentazione, viene affrontata estesamente nel suo secondo libro intitolato “Il mondo come volontà” e sottotitolato “L’oggettivazione della volontà”. Si passa…

Commenti a Schopenhauer, 2 – Intuizione, intelletto, ragione

È in realtà importante, proprio per assumere il corretto atteggiamento di lettori del Mondo come volontà e come rappresentazione, rendersi conto della struttura di questo libro e delle sue ragioni. Su di essa dice troppo poco un semplice sguardo all’indice: l’opera infatti si presenta suddivisa in quattro libri i cui titoli richiamano due volte la…

Commenti a Schopenhauer, 1 – Indicazioni di lettura per la Quadruplice radice del principio di ragione sufficiente

Nella prefazione alla prima edizione del Mondo come volontà e rappresentazione Schopenhauer rivolge al lettore tre raccomandazioni che sono quasi tre veri e propri ammonimenti. La prima è quella di leggere il libro due volte, ed essa non viene proposta in termini generici quasi una sorta di ovvietà – almeno due volte, avrebbe forse potuto…