Problemi di filosofia della percezione, Spinicci, cover
07 Jun
2017

Il tema di queste lezioni verte sulla natura dell’oggetto della nostra percezione. È in questa luce che vengono discusse e analizzate, seppure secondo un taglio prospettico molto particolare, le pagine introduttive del secondo libro del Saggio sull’intelletto umano di Locke. Di qui, da una discussione approfondita del rappresentazionalismo lockeano, si muove poi per delineare un insieme di considerazioni critiche che mostrino quali siano le difficoltà che sorgono da una concezione dell’esperienza che dimentichi di tracciare una chiara distinzione tra ciò che la percezione realmente è – un evento causalmente determinato che connette gli organismi animali al loro ambiente – dal senso che pure dobbiamo attribuirle quando ci disponiamo sul terreno fenomenologico e cognitivo e della percezione parliamo come della forma entro cui innanzitutto gli oggetti sono presenti per noi. In questa luce assumono un senso le lezioni conclusive, volte a riprendere alcune delle tematiche lockeane a partire dalle tesi fenomenologiche che Husserl propone nei capitoli introduttivi del secondo volume delle Idee.

Continua a leggere (pdf)

Paolo Spinicci

paolo.spinicci@unimi.it

Paolo Spinicci (1958) insegna Filosofia teoretica all’Università degli Studi di Milano. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Il palazzo di Atlante. Contributi per una fenomenologia della raffigurazione prospettica, Guerini e associati, Milano, 1997; Sensazione, percezione, concetto, Il Mulino, Bologna 2000; Il mondo della vita e il problema della certezza. Lezioni su Husserl e Wittgenstein, CUEM, Milano 2000; Problemi di filosofia della percezione, CUEM, Milano, 2001; Lezioni sulle Ricerche filosofiche di Ludwig Wittgenstein, CUEM, Milano, 2002; Lezioni sul concetto di raffigurazione, CUEM, Milano 2003; Lezioni sul tempo, la memoria e il racconto, CUEM, Milano 2004; Percezioni ingannevoli, CUEM, Milano 2005; Quattro saggi fuori luogo, Mimesis, Milano 2006. Con Elio Franzini e Vincenzo Costa ha pubblicato il volume La fenomenologia, Einaudi, Torino, 2002.